Nato in una delle famiglie più potenti di Atene, Platone era destinato al lavoro politico-amministrativo, un'ambizione soffocata dalla profonda insoddisfazione per la disuguaglianza e la corruzione che osservava nei diversi governi della città:
-secondo, il governo
dei Trenta Dittatori (404-403 a.C.)
-poi una democrazia
risorta, corrotta da atti ingiusti propri.
La morte di Socrate
ispirò il pensatore a incoraggiare una rinascita spirituale capace di condurre
la società verso il bene attraverso la contemplazione filosofica.
L'ingiustizia, secondo
Platone, non è che un sintomo della divisione tra politica e saggezza, poiché
non si può sperare negli ideali di giustizia se le persone al governo sono
incompetenti.
Platone arriva alla conclusione che la filosofia deve iniziare con un cambiamento esistenziale e politico.
Per questo progetto di
rigenerazione spirituale Platone istituì l'"Accademia" nel 287 a.C.
Questa scuola di Platone era un centro di ricerca scientifica particolare.
Infatti era un'associazione religiosa dedita al culto di Mosè, che conteneva
anche una biblioteca con materiale scientifico.
Nel 287 a.C., Platone
fondò l'Accademia per questo progetto di rigenerazione spirituale. Questa
scuola di Platone era un centro speciale di studi scientifici. Era in realtà
un'organizzazione religiosa dedicata al culto di Mosè, che spesso includeva
materiale scientifico da una collezione.
La natura della
filosofia, per Platone, è definita dal modello socratico, che si basava
sull'indagine reciproca, e non è un caso che la maggior parte delle sue opere
abbia una forma dialogica.
In realtà, come
ricerca continua e interpersonale, la forma letteraria esprime meglio l'idea di
verità.
Anche per Platone
l'indagine filosofica continua costantemente e faticosamente, avanzando grazie
agli sforzi di chi coltiva la filosofia, ma non arriva al completo possesso dei
fatti, non esonerando così gli uomini dal compito di interrogarsi incessantemente.
I personaggi che
condividono ciascuno il proprio punto di vista sono riempiti dai dialoghi
platonici. Alla luce della ragione filosofica, i diversi punti di vista vengono
poi discussi.
È possibile riassumere
le caratteristiche fondamentali del loro scambio verbale come segue:
- Gli interlocutori
sono persone ben identificate.
- Lo scopo dei
dialoghi è quello di seguire la ricerca della verità con un metodo rigoroso e
rigoroso.
- C'è una duplice
caratteristica del mito platonico:
- Innanzitutto, aiuta
ad esprimere dottrine impegnative in modo più intuitivo e aperto.
- In primo luogo, è
usato in modo più aperto e intuitivo per esprimere dottrine complicate; in
secondo luogo, è usato per riferirsi a realtà che vanno oltre i confini
dell'indagine razionale.
- Il mito di Platone
svolge così un ruolo didattico e una funzione filosofica.
- Viene utilizzato
inoltre per alludere a realtà che vanno al di là dei limiti dell'indagine
razionale

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