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La dottrina etica: l'anima, l 'amore e la virtù

 La speculazione di Platone inizia con la necessità fondamentale della rinascita dello spirito umano, che per lui era un fondamento indispensabile per il rilancio della vita politica. Ha superato il relativismo con la teoria ideologica, credendo che il relativismo sia la causa dell'ignoranza, dell'errore, della psicologia e del caos sociale. Il mondo buono, soprattutto la buona idea che rappresenta il vertice, è considerato una guida, attraverso la conoscenza possono pensarci e integrarlo perfettamente nella propria vita e comunità.

Platone ha analizzato il tema dell'anima e dell'amore, sottolineando il legame inscindibile tra gli esseri umani e il mondo super-percettivo, le mete della strada terrena dell'umanità e le tracce del destino ultraterreno che costituisce la fine di ogni vita.

Ha risolto il problema del senso della vita a Gorgia, in cui ha confutato il sofisma Callicle, in cui ha sottolineato che l'unica vita degna di essere vissuta è la gentilezza e la virtù.

Per Platone, l' anima è un vero e proprio principio spirituale, una sostanza incorporea affine alle idee e dunque immortale, prigioniera di un corpo da cui deve purificarsi attraverso la conoscenza.

L' immortalità dell'anima è per Platone una certezza che egli tenta di dimostrare con vari argomenti:

  • il primo si basa sulla reminiscenza, che implica la reincarnazione dell'anima; infatti, se è vero che nell'uomo esiste la possibilità di conoscere le idee, allora bisogna presupporre che l 'anima abbia conosciuto il mondo ideale prima della sua incarnazione e dunque che sia immortale
  • poi vi è il fatto che l'anima, proprio perchè capace di conoscere le idee, deve avere una natura loro affine, e quindi deve essere immutabile e ed eterna.
  • L'anima inoltre è connessa all'idea della vita: infatti in greco si definisce psychè ed è "ciò che, quando è presente nel corpo, è causa per esso di vivere, dandogli la possibilità di respirare e di refrigerarsi, ma appena essa si allontana, il corpo vien meno e muore" (Cratilo, 399e) 

Socrate ha perso la testa quando ha capito di essere innamorato. L'amante è considerato un egoista, una persona che cambia idea e vince gli alti e bassi della sua passione: Socrate accetta questo articolo: L'amore è follia, ma la follia non è sempre una brutta cosa. L'amore per la bellezza è una dolcissima follia, perché permette all'anima che si innamora di attraversare tutte le fasi, ritrovando così il suo mondo intelligibile.

Il primo passo del viaggio dell'amore è colpire l'anima con una bellezza sensibile, perché riproduce il ricordo della bellezza ideale, che è stata illuminata dalla visione e dal desiderio dell'iperuranio.



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